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Pietro Mollica sul funzionamento della tracciabilità Bitcoin

Quando si fa uso del Bitcoin, si opera ad un livello di trasparenza chiaro, tanto è vero che la stragrande maggioranza delle persone non vi è abituata. Si deve tenere presente che tutte le transazioni Bitcoin risultano pubbliche, ma anche tracciabili e sono raccolte all’interno della rete dei Bitcoin. Gli indirizzi che riguardano i Bitcoin sono le uniche informazioni che vengono sfruttate per riuscire a definire in che luogo si possono trovare i Bitcoin mandati. Tutti i vari indirizzi vengono creati privatamente da ogni singolo portafoglio di un utente. Quindi, nel momento in cui gli indirizzi vengono utilizzati, sono corrotti dalla storia delle transazioni e di conseguenza chiunque può vedere il bilancio e ogni singola transazione di ogni indirizzo. Visto che gli utenti solitamente necessitano di rivelare la propria identità, questo al fine di ricevere servizi o beni, non è possibile che tutti gli indirizzi Bitcoin rimangano del tutto  anonimi. Per tutte queste ragioni, gli indirizzi Bitcoin è consigliabile che siano utilizzati solo una volta e ogni utente deve stare attento a non mandare il proprio indirizzo. 

Come utilizzare nuovi indirizzi per non essere tracciati dai pagamenti in Bitcoin

Al fine di riuscire a proteggere la privacy, è necessario poter utilizzare un nuovo indirizzo Bitcoin. Come suggerisce l’imprenditore Pietro Mollica di Tindaro nella sua guida, tale nuovo indirizzo Bitcoin deve essere usato ogni volta che si riceve un nuovo pagamento. Inoltre, è anche possibile utilizzare svariati portafogli per molti scopi. Tutte le persone che invieranno il denaro non possono più vedere quali sono gli altri indirizzi Bitcoin che possediamo e, di conseguenza, non vedono che cosa ne facciamo. Questo è importante e non deve assolutamente essere scordato.

Fare attenzione a tutti gli spazi pubblici

Se non si è intenzionati ad avere donazioni o ad effettuare dei pagamenti in totale trasparenza, può anche essere pericoloso pubblicare il proprio indirizzo Bitcoin. Ma perché? Ce lo spiega l’imprenditore Pietro Mollica: questo perché se si decide di andare a rendere pubblico il proprio indirizzo Bitcoin in spazi pubblici quali siti web o social network non diverrà sicuro per il fattore privacy. Se si sceglie di fare ciò, va tenuto a mente che spostare i fondi da un indirizzo ad un altro significa rendere anche l’altro indirizzo tracciabile. Inoltre, è consigliabile non andare mai a pubblicare informazioni sulle transazioni o sugli acquisti che possono consentire a qualcuno di trovare il proprio indirizzo Bitcoin. 

Conclusione

In conclusione, abbiamo visto come non sia giusto definire le criptovalute come delle monete completamente anonime. Sono invece degli asset che permettono di fare operazioni in condizioni di anonimato, quindi nascondendo l’identità dietro ad un indirizzo rete o email. Ciò si traduce nel fatto che, se qualcuno stabilisce un collegamento tra pseudonimo e identità di una persona, sarà dunque possibile attribuirle tutte le varie azioni che vengono compiute con quello pseudonimo.

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